Un sabato da Χανιὼτες…

…”E cioè??” – molti si staranno chiedendo῎…

…Ebbene, i Χανιὼτες (pronuncia: Chaniòtes) sono gli abitanti di Chania e noi sabato scorso ci siamo mimetizzati tra loro alla perfezione ;-)!

20140517_125749Siamo partiti da casa al mattino, scoprendo a nostre spese (in quanto abbiamo speso il doppio del tempo che di solito serve per trovare parcheggio in centro!) che al sabato, vicino alla zona di Koum Kapi, si svolge il mercato ortofrutticolo: ogni ben di Dio, proveniente da questa fertile terra baciata dal sole quasi 300 giorni l’anno, era esposto su decine di bancarelle lungo i lati di via Minoos. Non sapevamo più dove girarci perché i20140517_125303 colori dei peperoni, dei pomodori, di fragole e ciliegie e i profumi di aneto, menta e origano di montagna facevano impazzire i nostri sensi! Tutta merce freschissima e a prezzi davvero ridicoli, un paradiso per chi, come noi, praticamente vive di frutta e verdura!

Dopo 2-3 “vasche” su e giù per il mercato e qualche doveroso acquisto, quindi, ci siamo avviati a piedi verso il luogo prescelto per il pranzo, ossia una taverna a noi molto cara, DSCN9532dove questi prodotti della terra cretese vengono ogni giorno valorizzati al massimo e dove l’amore per la cucina è l’ingrediente principale di tutti i piatti di Stelios, il proprietario (un altro Stelios, non lo stesso del Dounias :-)). Parliamo di “To Stachi”- Bio Slow Food, in via Defkaliona, dietro gli arsenali veneziani. Che dire di questo posto?? Noi ormai ci siamo legati in maniera indissolubile a Stelios ed alla sua famiglia, nonché ai suoi originalissimi e squisiti piatti DSCN1901vegetariani e vegani. E’ impossibile non amare l’atmosfera, semplice e casalinga, le pietanze, tutte gustosissime, biologiche e realizzate con erbe, verdure e prodotti del territorio di Chania e, naturalmente, Stelios, la classica persona che dopo 2 minuti che la conosci, ti sembra che sia uno di famiglia, un uomo di sani principi, generoso, ospitale. La prima volta che siamo stati da lui, a giugno DSCN1898dello scorso anno, gli abbiamo chiesto: “Come fai a rendere i tuoi piatti così gustosi e unici?” e lui ci ha risposto:
“Il vero segreto è l’amore: più amore ci metti nel preparare un piatto, più questo verrà speciale”…e lui deve mettercene proprio tanto di amore!! Tra pane e boureki appena sfornati, patate con carciofi e aneto, e, DSCN1900naturalmente, il nostro piatto preferito, le melanzane al forno con olio, aglio, pinoli, uva sultanina e prezzemolo, ci siamo sfamati ben bene e siamo ripartiti, questa volta verso un posto caro a tutti i cretesi.

Con l’auto, dal centro della città, ci si impiega circa 10 minuti e si deve salire fino in cima alla collina: qui si trova il sacrario di Eleftherios Venizelos e figlio.

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Qualcuno di voi ha mai sentito questo nome? In Grecia, ma soprattutto a Creta, la sua terra natale, Venizelos è decisamente un intoccabile! 7 volte primo ministro greco, Eleftherios Venizelos combattè ardentemente per l’indipendenza di Creta dai Turchi e per l’unione politica dell’isola al resto della Grecia. A Chania, ancor oggi, il suo nome è motivo di rispetto e vanto, in quanto proprio qui il carismatico statista nacque e visse per varie decadi nell’arco della sua vita. DSCN1850Mentre in città si possono visitare la sua casa natale/museo e la sua dimora successiva, sulla collina dove eravamo sabato scorso, si trovano le  tombe dell’illustre rivoluzionario e di suo figlio Sofocle. Dal piazzale si gode, inoltre, di una delle più indimenticabili e toccanti viste di Chania. Attorno alle due lapidi si estende un bel giardino, con la chiesetta del ProfetaDSCN1857 Elia e la statua di Spiros Kayales, ossia quello che si può definire “un greco tutto d’un pezzo”. Infatti, quando nel 1897, in piena rivoluzione cretese, i bombardamenti da parte delle flotte europee “colpirono ed affondarono” l’asta della bandiera greca che qui sventolava, il rivoluzionario Kayales innalzò nuovamente la stoffa bianco-azzurra, usando il suo corpo come portabandiera, nel bel mezzo di un vero e proprio inferno di fuoco! L’ammiraglio italiano Canevaro, meravigliato da questo impavido e patriottico gesto, ordinò ai suoi uomini di abbassare i cannoni e cessare il fuoco.

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Dopo tante storie di guerre e di eroi, è naturale che ci sia venuta voglia di un po’ di leggerezza, ma soprattutto di dolcezza :-). Prima di riavviarci verso casa quindi, DSCN1878abbiamo deciso di fermarci al vicino Koukouvaya, una vera istituzione per i golosi del luogo! Si tratta di un bar incantevole da cui si gode, secondo il loro popolare slogan, della “più succosa vista della città” (in greco: η πιο ζουμερὴ θὲα της πὸλης) e non solo, visto che qui il dolce più famoso che servono si chiama proprio Zoumerò, che significa letteralmente “succoso”. Vedendo la foto qui sotto, non credo serva spiegare DSCN1882quanto sia allo stesso tempo libidinoso, cioccolatoso, ipercalorico, nonchè il rimedio ideale ad ogni male dell’anima!!! Sì sì, lo so, basta guardarlo per prendere un chilo a distanza, ma vi assicuro che almeno una volta nella vita bisogna provarlo!!! D’altronde, fa parte anche questo della cultura cretese, quindi non si può non addentrarsi completamente nelle tradizioni locali del paese che ci ospita, no ;-)??

Che bella giornata abbiamo passato!

Ma per finirla in bellezza e da veri Chanioti, mancava ancora una cosa: la nostra passeggiata preferita, ossia quella al Porto Vecchio di Chania e attraverso le vie del centro città ormai brulicanti di turisti…πολὺ ωραὶο!!

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Ulivo di Pano Vouves e Chiesa “La Rotonda”: a spasso tra storia e natura!

Sapete da cosa è coperto per un quarto il territorio cretese? Non riuscite proprio a immaginarlo???

Ve lo diciamo noi allora: dagli ulivi.

DSCN1684Eh sì, questi magnifici alberi, che si possono definire dei “nonni del mondo vegetale” considerata l’età che possono raggiungere, regnano sovrani nelle colline e nelle pianure cretesi, offrendo ai viaggiatori panorami mozzafiato e agli isolani una fonte di sostentamento grazie al prezioso e ricercato succo dei loro frutti. Gli antichi Greci pensavano che l’olio d’oliva avesse proprietà benefiche per la salute dell’uomo e che fosse una medicina naturale contro molte malattie; ancora oggi, alcuni rappresentanti della medicina moderna raccomandano la sua assunzione per prevenire alcune malattie cardiache, tumori, diabete, impotenza, ecc. Non sappiamo se sia vero, in quanto noi abbiamo spesso sentito pareri contrari a questa teoria, ma in ogni caso, dobbiamo essere sinceri: a noi piace taaantooo!!

DSCN1646Ma perchè vi stiamo dicendo queste cose, che probabilmente già molti di voi sanno? Naturalmente per introdurvi all’ultima nostra esaltante esperienza, che ci ha portati a fare visita ad un vero e proprio avo di tutti gli ulivi del mondo: il millenario ulivo di Pano Vouves, villaggio di montagna che si trova a circa 30 minuti di auto da Chanià. Quest’albero è davvero un fenomeno della natura: si stima che l’arzillo nonnetto abbia suppergiù la bellezza di 3000 anni e che sia uno tra i 7 ulivi più antichi del mondo, se non il più antico addirittura! Il suo tronco cavo ha un diametro di 3,70 m, un perimetro di 8 m e una peculiare e bizzarra forma che sembra una vera e propria scultura, tanto da fargli DSCN1657meritare la classificazione di “monumento” da parte della SEDIK (Associazione dei Comuni delle Olive di Creta). Ammirando questo colosso è inevitabile chiedersi cosa deve aver visto ed ascoltato nei millenni attraverso i suoi rami e chissà quali antichi sovrani o prodi guerrieri possano
aver accarezzato la sua indistruttibile corteccia…la natura non smette mai di impressionarci e di farci viaggiare con la fantasia, non è vero???

DSCN1680Lasciamo Vouves alle nostre spalle e proseguiamo per le stradine dell’entroterra cretese, cosparse di fiori e, ovviamente, di centinaia e centinaia di ulivi, per raggiungere Episkopi, dove possiamo ammirare un’altra bellezza antica, ma questa volta realizzata da braccia umane: la Chiesa dell’Arcangelo Michele, detta “La Rotonda”. Per un attimo, quando leggiamo il cartello che indica la strada, ci viene un tuffo al cuore ripensando alla nostra Rotonda (la villa palladiana vicentina), ma torniamo subito al DSCN1668presente per ammirare qualcosa di molto diverso da essa: una bellissima chiesetta bizantina, che racchiude al suo interno un mosaico pavimentale e magnifici affreschi del XII secolo e antecedenti.

Dopo qualche foto all’esterno e qualche altra “rubacchiata” dell’interno, grazie alle finestre molto basse, (*vedasi note a piè di pagina) decidiamo di avviarci verso Astrikas, un villaggio a circa 10 minuti da Episkopi, superato il quale troviamo la Gola di Delianà. Parcheggiamo l’auto in un bello spiazzo alberato e camminiamo per qualche minuto nella bocca della gola: l’inizio promette bene, sembra essere davvero DSCN1704un’interessante e suggestiva passeggiata da fare (2 ore circa tra andata e ritorno), ma non oggi, non siamo organizzati e poi…è ora di pranzo :-)!!

Ci dirigiamo quindi verso il mare e ci fermiamo in una taverna tipica a Kissamos-Kasteli, per assaporare pomodori e peperoni al forno ripieni di riso ed erbe, una fresca insalata greca ed un piatto di ottimo tzatziki, spendendo in tutto solo 12 €!!!

Dopo mezz’ora di auto siamo di nuovo a casa, soddisfatti della nostra gita fuori porta…insomma, vi piacciono i nostri tour per l’isola?

Se ne avete altri da proporci in zona che avete già provato o dove vorreste andassimo in avanscoperta, fatecelo sapere commentando di seguito l’articolo e sicuramente noi non ci tireremo indietro ;-)!

Alla prossima!

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*NOTE:

I lavori di ristrutturazione e pulizia dei meravigliosi affreschi e mosaici all’interno della chiesa sono ultimati, quindi ora, in alcuni periodi dell’anno, è aperta al pubblico. Di seguito alcune foto:

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