Le 5 cose da sapere sulla cucina cretese

Oggi non vi parleremo di escursioni o di giri avventurosi, bensì vogliamo allettare il vostro palato parlandovi un po’ di una delle cose che i turisti apprezzano di più qui a Creta: la cucina. Chi non ci conosce di persona, deve sapere che siamo entrambi delle buone, anzi buonissime forchette. Ci piace tanto sperimentare cibi diversi e adoriamo uscire a cena o a pranzo. Il Fato ha voluto che ci trasferissimo in un paese come la Grecia, in cui il rapporto qualità-prezzo del cibo che si consuma nelle taverne tradizionali è a dir poco ottimo.

Abbiamo quindi selezionato per voi le 5 cose più significative, curiose ed interessanti da sapere sulla tradizione culinaria cretese!

1) LA QUALITA’ E LA VARIETA’ DELLE MATERIE PRIME LOCALI

Abbiamo la fortuna di vivere in un’isola in cui le materie prime locali sono moltissime e di qualità eccelsa. La frutta e la verdura che crescono sull’isola sono eccezionali, succose e dal gusto molto intenso. Degni di merito sopra ogni altra cosa, a nostro parere, sono soprattutto i pomodori, gli avocado, i cetrioli, le arance, i limoni e le piccole banane. I formaggi sono tutti caprini e pecorini, ce ne sono decine di tipologie e sono tutti fantastici. La carne è di maiale e pollo, ma in prevalenza di agnello e capretto: qui questi animali pascolano liberi sulle montagne e si cibano di ciò che la natura offre loro. Il pesce viene dalle acque cristalline del Mar di Creta e del Mar Libico. Per la maggior parte, la scelta in tal senso include polpo, calamari, sardine, ricci, orate, sgombro e seppie.

2) L’ OLIO D’ OLIVA: IL RE DELLA TAVOLA

Considerando che il territorio cretese è ricoperto per un quarto della sua superficie dagli ulivi, è facile immaginare perché l’olio d’oliva regni sovrano sulle tavole di Creta. La qualità delle olive e dell’olio locali è altissima e questo fa sì che ogni piatto condito con questo prezioso prodotto sia una festa per il palato. I cretesi lo usano a crudo su insalate e verdure al vapore, oppure per cucinare i cibi in casseruola o al forno e, incredibile ma vero, anche per friggere!! Per noi, comunque, il top è versarne un filo sul pane abbrustolito, con aggiunta di sale marino e di origano… non c’è nulla di più buono!!!

3) LA TRADIZIONE DI CONDIVIDERE IL CIBO

In Italia siamo abituati che a tavola ognuno ha il suo piatto e che si mangi in ordine l’antipasto, il primo ed il secondo. Qui funziona in maniera completamente diversa. Quando si mangia in taverna si ordinano diversi piatti, che possono essere di carne, pesce, verdura e formaggio. Questi vengono serviti più o meno tutti nello stesso momento e posizionati al centro del tavolo. Ad ogni commensale viene dato un piatto vuoto che riempirà attingendo a suo piacimento dalle varie portate. A noi questa tradizione piace da impazzire perché, oltre a dare la possibilità di poter assaggiare diversi piatti e di variare continuamente il gusto, permette di apprezzare la bellezza della condivisione e della convivialità.

4) CARNE vs PESCE: CHI LA VINCE?

La risposta è, senza dubbio, la carne. E’ vero, è strano credere che in un’isola in mezzo al Mediterraneo si mangi più carne che pesce. Vi domanderete: “Perché??”. La risposta è molto semplice: Creta è ed è sempre stata terra di pastori, non di pescatori. Per farla ancora più semplice qualcuno del posto una volta ci ha detto: “Perché fare tanta fatica ad andare a pesca, quando per mangiare ti basta avere una capra in casa?”. Se ci pensate, il ragionamento non fa un piega ;-)!!

5) LA FELICITA’ E’: “MEZEDES” E BIRRA

La tradizione delle “Mezèdes” cretesi è sicuramente una delle nostre preferite. Il modo migliore per far capire cosa siano le mezèdes è paragonarle alle “tapas” spagnole oppure ai “cicheti” veneziani. In pratica sono piattini di delizie locali che possono andare dal semplice mix di crostini e olive a qualcosa di più sostanzioso come polpettine di carne, feta e pomodori, salsicce in rosso, ecc. Quando si va al bar e si ordina una birra, ad esempio, molti gestori portano assieme anche un piattino di mezèdes. Possono dunque essere considerate degli assaggi da accompagnare all’aperitivo, ma possono anche diventare una vera e propria cena se si decide di ordinarne svariate… questo a noi succede spesso, ahahah!!

Vi è piaciuto il nostro viaggio tra le tradizioni culinarie cretesi? Non ci resta che concluderlo come si termina di solito una cena cretese degna di questo nome, con rakì e dolce offerti dalla casa…στἠν υγειἀ μας!!!

Doppia Pasqua, doppio divertimento!

Ebbene sì, siamo proprio fortunati: quest’anno, come accade di rado, la Pasqua cattolica e quella ortodossa hanno coinciso! Sapete questo cosa significa???… Doppia festa, naturalmente ;-)! Dopo questi ultimi due giorni, infatti, ci vorrebbe digiuno forzato per un mese!!!

Solitamente “le due Pasque” cadono a una o più settimane di distanza l’una dall’altra, ma ogni 4-5 anni vanno a coincidere e quindi gli italiani che vivono a Creta si ritrovano ad incrociare nello stesso week end tradizioni, usi, tipi di cucina e cerimoniali diversi e molto particolari.

Per tutti i giorni della Settimana Santa, i greci ortodossi sono in fermento, in quanto per loro la Pasqua è in assoluto la festa più importante dell’anno.

Il Venerdì Santo (μεγάλη Παρασκευή) le donne allestiscono e ricoprono di fiori il Sepolcro di Cristo che poi viene portato in processione per le vie dei paesi e delle città.

La festa raggiunge il suo apice, però, il Sabato Santo (μεγάλο Σάββατο): è in questa nottata che si consuma la vera Pasqua dei Cretesi!

20140419_235407A Chania, nella piazza della Cattedrale, abbiamo assistito alla suggestiva cerimonia che si tiene la sera del sabato, con una miriade di persone raggruppate davanti alla chiesa, ognuna che, allo scoccare della mezzanotte, accende la propria candela, come simbolo di Luce Santa, per poi accendere quella del vicino con la propria fiamma, annunciandogli la resurrezione di Cristo: Χριστός Ανέστη (Cristo è risorto)! 

Tutto questo avviene tra un frastuono di campane che suonano a festa, i sacerdoti ortodossi che cantano le loro litanie e i ristoratori che si preparano ad accogliere proprio a quell’ora, come da tradizione, i cretesi che, affamatissimi, si siedono a tavola per consumare un pantagruelico pasto, rigorosamente a base d’agnello alla brace (di quelli della serie: “non si butta via nulla della bestia!!”) che non si sa bene se si possa definire cena, colazione o cos’altro vista l’ora :-)!

E da quel momento quindi partono i festeggiamenti fatti di petardi, fuochi d’artificio, falò più o meno grandi che bruciano effigi di Giuda (e per fortuna che Gesù predicava il perdono!! Sono davvero unici i Greci :-D!!) e vanno avanti fino al mattino! Naturalmente, tutto questo festeggiamento ad oltranza non ferma nessuno di quei nottambuli dal ripresentarsi a tavola il giorno dopo, anche se con la classica calma cretese, quindi verso le 14-14:30, per un altro pranzo di famiglia! D’altronde, quello che non manca davvero mai qui a Creta è una buona occasione per mangiare assieme (e non parliamo di insalatine o brodetti!!) e un posto a tavola per chiunque… fantastici, davvero!

20140420_145127Noi, al contrario dei più, dopo la mezzanotte del sabato siamo corsi a casa (avevamo già cenato ad un orario più italiano!) perchè  il giorno di Pasqua la sveglia sarebbe stata mattiniera. Infatti, eravamo stati invitati da una coppia vicentina che vive a Creta da 15 anni, Alberta e Michele, per festeggiare la loro cosiddetta “Pasqua degli Italiani” con loro ed altri amici, nei dintorni di Agios Nikolaos (circa 3 ore di auto da Chania). Ci hanno portati nella bellissima taverna “Bagozi” di Manolis & Gabi (lui greco, lei svizzera italiana), in riva ad un mare bello da 20140420_132202mozzare il fiato, nel minuscolo porticciolo di Mochlos…che panorama, che mangiata e che giornata ragazzi! In controtendenza rispetto alla Pasqua ortodossa, quindi, non abbiamo potuto resistere alle specialità della casa, vista la location e il nostro buon gusto italiano. Abbiamo ordinato tonno freschissimo, calamari fritti, stuzzichini tipici cretesi, il tutto bagnato da buon vino bianco e, per i più 20140420_132620audaci (vero Enrico??!! :-D), da ouzo ghiacciato! E’ stato bello, diverso…e poi, alla fine, più che una Pasqua italiana è stata una Pasqua multietnica, visto che a tavola c’erano italiani, greci e francesi!

La Pasquetta invece per gli ortodossi non esiste come festa, anche se le scuole riaprono comunque solamente dopo una settimana, ma noi, ovviamente, non potevamo non festeggiare anche quella, o no??

Come destinazione per la scampagnata di Pasquetta, quindi, è stato scelto il Lago Kournas, a circa 20-30 minuti da Chanià. 20140421_122857 Il tempo è stato a nostro favore, visto che si può dire che da ieri sia esplosa l’estate! Dopo una passeggiata in riva al lago (l’unico di acqua dolce in tutta Creta) e un pranzetto cretese in uno dei ristorantini sulla spiaggia ancora semi deserta, ci siamo diretti nel vicino villaggio di Georgioupouli per un caffè in un chiosco molto carino in riva al mare… d’altra parte qui non si può stare neanche un giorno troppo lontani dal mare ;-)!

20140421_145446Insomma, un gran bel fine settimana!

Nonostante il chilo in più che ora ci troviamo addosso rispetto allo scorso venerdì (aiutooo!!), ci sentiamo davvero felici, anche grazie alle nuove amicizie che stiamo instaurando e che ci aiutano a sentire un pochino meno la mancanza dei nostri sempre unici e pazzoidi amici vicentini (vi adoriamo tosi!!!).

Ciao, alla prossima!

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